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Associazione Culturale Anassilaos - Omaggio all’artista Balthasar Klossoski de Rola "Balthus"

Giovedì 27 marzo 2008 alle ore 18:00 presso lo Spazio Cultura dell'Associazione Culturale Anassilaos, Via C.Rosselli

 
Il centenario della nascita di Balthus , il grande pittore francese che ha segnato nell’arte del Novecento un ritorno ai valori formali della pittura, sarà celebrato nel corso di un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, che si terrà giovedì 27 marzo 2008 alle ore 18:00 presso lo Spazio Cultura del Sodalizio con l’intervento introduttivo della Prof.ssa Gloria Oliveti, Responsabile della Sezione Arte dell’Anassilaos, e la relazione del Presidente del Sodalizio reggino Stefano Iorfida.

Linea Tratteggiata
Balthazar Klossowski Balthus
Nato il 29 Febbraio  del 1908  a Parigi come  Balthazar Klossowski, secondo figlio di Erich Klossowski (1875-1946) e di Elizabeth Dorothea Spiro (1886-1969), Balthazar Klossowski, meglio conosciuto come Balthus, ebbe una fanciullezza ed una adolescenza movimentata a causa degli spostamenti dei genitori, ma serena come lui stesso ebbe a riconoscere. Allorquando i genitori si separano egli, con il fratello Pierre, vive con la madre tra Berlino,
Ginevra e Berna. Il rapporto sentimentale della madre, conosciuta come Baladine, con il poeta Rainer Maria Rilke, nel tempo trasformatosi in affezione, è di fondamentale importanza per Balthus dato che Rilke prende a cuore la sorte dei due giovani Klossowski  e li aiuta intuendo soprattutto il genio ancora in boccio di Balthus tanto che nel 1921 si adopera per la pubblicazione di Mitsou, quarante images par Baltusz, di cui cura la prefazione. Tornato  1924 a Parigi con la madre,  Balthus  riprende i rapporti con gli amici di famiglia, tra i quali gli artisti  Bonnard e  Maurice Denis che gli consigliano di copiare i quadri di Poussin al Louvre, dove esegue la copia del Narcisse di Poussin che dona a Rilke, e realizza parecchie vedute del Jardin du Luxembourg. Fondamentale importanza costituisce per Balthus la visita  in Italia dove copia alcuni affreschi del ciclo della Storia della vera Croce di Piero della Francesca ad Arezzo e la Resurrezione di Cristo a Sansepolcro, come pure alcuni affreschi di Masaccio e di Masolino a Firenze. Il rapporto con gli artisti del Quattrocento sarà un elemento costante nella sua pittura. Nel 1934, alla alla Galerie Pierre  Balthus espone una serie di opere che suscitano consenso e scandalo La Rue, La Toilette de Cathy, La Fenêtre, Alice ,La Leçon de guitare, che fa scandalo. Da allora in poi la sua vita di uomo e di artista è scandita dall’attività pittorica, anche come disegnatore di  scene e costumi per diverse rappresentazioni. Nel settembre del 1939viene richiamato sotto le armi e mandato in Alsazia dove viene ferito. Viene quindi congedato e quando i tedeschi invadono la zona sud della Francia  si stabilisce con  la moglie Antoinette a Berna, in Svizzera. Il dopoguerra è caratterizzato da una intensa attività e da numerose mostre che segnalano l’affermarsi del’artista.  Nel 1961  André Malraux, ministro della Cultura, lo nomina direttore dell'Accademia di Francia a Roma, dove resterà fino al 1977. In Italia stringe amicizia con Renato Guttuso e  Federico Fellini. Nel 1967 sposa  Setsuko Ideta conosciuta nel 1962 in Giappone.  Nel 1977, conclusa la sua esperienza a Roma si stabilisce a Rossinière, in Svizzera, con la moglie e la figlia, dove si spegne il 18 febbraio del 2001. In quello stesso anno a Venezia, da settembre e fino a gennaio 2002, si svolge forse la più grande mostra dedicata all’artista che qualche anno prima aveva incontrato Papa Giovanni Paolo II riconfermando quella fede cattolica mai negata e sempre affermata.
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