» Visualizzazione predefinita
 
 
 
 
 
 
 
Tag clouds
 

Nasce a Reggio Calabria il "Museo della ndrangheta"

In un bene confiscato alla criminalità organizzata, nasce a Reggio Calabria il "Museo della ndrangheta".

 
Nasce a Reggio Calabria il "Museo della ndrangheta"
In un bene confiscato alla criminalità organizzata, nasce a Reggio Calabria il "Museo della ndrangheta". Facendo seguito ad un protocollo d’intesa, sottoscritto nei mesi scorsi, l’Amministrazione Comunale, mantiene l’impegno consegnando un immobile recentemente ristrutturato in località di Croce Valanidi, nella zona sud della città. Prende concretamente corpo, quindi, il progetto, “museo della ndrangheta”, prima esperienza in Italia di questo tipo, nata grazie all’azione sinergica delle Amministrazioni locali, della Prefettura e dell’Università Mediterranea. Si tratta di una villa a tre piani, con area annessa, posta su un punto molto panoramico che ha necessitato di alcuni lavori di riqualificazione, in quanto presentava, al momento del sequestro alcuni elementi di degrado. L’Amministrazione Comunale, nel 2006, stanziò la somma di 125 mila euro, destinati alla risistemazione dell’immobile. Si è provveduto al ripristino di tutti gli impianti idrici, elettrici, rendendo l’abitazione a norma, procedendo inoltre alla sistemazione degli infissi, della scala interna e alla pitturazione dei locali interni ed esterni. Successivamente si è provveduto a recintare adeguatamente l’area esterna.
Il fabbricato è costituito da tre piani di circa 200 mq ciascuno, originariamente rifinito con materiale di pregio, soprattutto nei bagni, e sorge nelle vicinanze di un nuovo centro sportivo ed a pochi metri dall'ufficio postale. “Siamo particolarmente soddisfatti per questa consegna – ha affermato il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti – si tratta di un ulteriore passo in avanti che facciamo nella direzione della conoscenza e del contrasto di questo fenomeno. L’istituzione di un museo della ndrangheta – ha proseguito il primo cittadino – prima iniziativa in Italia di questo tipo, rafforza la nostra azione amministrativa, tesa a dare sempre maggiori segnali di legalità, soprattutto con azioni concrete come questa. Era un impegno che avevamo preso con il coordinamento del progetto e siamo lieti di averlo portato a compimento, anche per offrire al territorio di Croce Valanidi, un ulteriore momento di aggregazione per le attività sociali. Su questi argomenti come la legalità, servono azioni concrete ed immediate, la nostra idea era stata da subito quella di assegnare questo bene per il progetto, subito condivisa da tutti gli altri soggetti interessati”.
Il Prefetto di Reggio Calabria, Francesco Musolino ha rafforzato l’importanza di tale consegna: “collocare in questa struttura, confiscata alla criminalità organizzata un museo della ndrangheta – ha affermato il Prefetto – aiuta la collettività a conoscere, apprendere e contrastare i fenomeni di illegalità. Questa consegna si aggiunge alle altre già ultimate da parte del Comune. Circa venti anni fa, il primo bene confiscato e consegnato fu una villa poi assegnata alle forze dell’ordine. Ora sta diventando un fatto consueto, in un anno e mezzo ho già partecipato a cinque consegne. Si tratta di significativi passi in avanti verso una rinascita della città”. “Si tratta di un segnale forte che diamo al territorio – ha affermato il Consigliere Comunale, Giuseppe Sergi - è un progetto al quale abbiamo voluto dare subito un seguito ritengo che all’aspetto simbolico di questa operazione sia importantissimo”.
Presente all’iniziativa anche il Consigliere Comunale, Giuseppe Agliano, delegato all’attuazione del programma: “è un opera fondamentale -  ha affermato – soprattutto per le ricadute sociali del territorio. Si tratta della seconda opera di questo tipo che consegniamo, dopo quella di Saracinello, in via Lagani, assegnata alla parrocchia e al gruppo scout”.
“Con questo gesto l’amministrazione comunale ha da un senso altamente simbolico per tutto il paese per il mezzogiorno e per la città – ha dichiarato Claudio La Camera, Coordinatore del progetto 'Museo della ndrangheta' - il museo della ndrangheta è un punto di riferimento di un tipo di attività che unifica, che nessuno è riuscito ad organizzare nelle nostre regioni, ne contro la mafia né contro la camorra. L’azione coerente ed immediata del Comune di Reggio rappresenta un esempio, sono felice di affermarlo, perché a Palermo in una recente riunione sull’antimafia, un componente della commissione parlamentare, provocatoriamente mi disse che nella nostra città eravamo all’anno zero nella lotta antimafia. Con questa assegnazione, credo di poter dire che abbiamo fatto un grande passo in avanti”.
Per la Circoscrizione di Ravagnese, era presente in rappresentanza del Presidente, Novarro, la Consigliera Elisa Caccamo.
..
Aiutaci a migliorare 
la votazione è anonima e non richiede registrazione
positivoneutronegativo
Nasce a Reggio Calabria il "Museo della ndrangheta"