La Cattedrale intitolata a Maria SS. Assunta in Cielo, sorge nell'area centrale del Comune, precisamente di fronte piazza Duomo e fa parte della I Zona Pastorale di Reggio Centro. Le sue origini sono legate a vicende storiche durante le quali Reggio è stata soggetta a diverse dominazioni tra le quali quella bizantina che sottrasse la chiesa reggina al pontefice romano, ponendola sotto il patriarca di Costantinopoli, per proseguire con l'avvento dei normanni (1061), che l'hanno restituita all'antichità ecclesiastica romana; quindi lasciata ai greci l'antica cattedrale con il titolo di cattolica, costruirono la cattedrale con tipologia a tre navate.
Fu ricostruita e riconsacrata nel 1580 dall'arcivescovo Gaspare Ricciullo del Fosso dopo un incendio dei turchi (1574) che si ripete nel 1594 e per questo subisce diversi interventi di restauro tra cui quello dell'arcivescovo Annibale D'Afflitto nel 1599, dell'arcivescovo Gaspare Creales nel 1665 e dell'arcivescovo Martino Ybanez Y Villanueva nel 1682. Furono realizzati ulteriori interventi di restauro dopo il terremoto dei 1783 dall'ingegnere Giovan Battista Mori fino ad arrivare all'altro terremoto dei 1908 che ne provocò notevoli danni e che ne conseguì la decisione di ricostruire integralmente l'edificio religioso adeguandosi al piano di ricostruzione della città.
La Cattedrale odierna su progetto iniziale dell'ingegnere P. Carmelo Umberto Angiolini e successivamente modificato dall'ingegnere Mariano Francesconi è stata consacrata nel 1928 dall'arcivescovo Mons. Carmelo Pujia.
La tipologia della pianta è a tre navate interrotte da tre transetti terminanti con abside poligonale per una lunghezza di 93 metri e larghezza di 26 metri rappresentando il più vasto edificio della regione. Nel 1934 sul sagrato, sopraelevato insieme all'edificio rispetto alla prospiciente piazza, vengono collocate le statue di S. Paolo e S. Stefano di Nicea, realizzate dallo scultore Francesco Jerace.
La navata centrale è separata da quelle laterali da due file di colonne rivestite in marmo con base in pietra di trani con distanza diversa in corrispondenza dei transetti e lungo le navate laterali si aprono, al di sotto del presbiterio, otto cappelle contenenti beni mobili di notevole interesse storico-artistico.
Il prospetto principale e laterale
Copertura e interno
Cappella del SS. Sacramento
(Tratto da "Reggio Città d'Arte - Daniele Castrizio, Maria Rosaria Fascì, Renato G.Laganà - Fotografo Attilio Morabito)
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