"La proposta di inviare i Bronzi di Riace in Sardegna, in occasione del G8, segna una nuova fase nella storia della città di Reggio Calabria e dei suoi rapporti con le altre istituzioni locali e nazionali. Mentre in Parlamento si decidono le sorti del federalismo, la circostanza indica che il Paese é ormai maturo per eliminare le discrasie che caratterizzano le relazioni fra centro e periferia basate su regole anacronistiche che attendono di essere attualizzate. Il dibattito che anima il fronte politico e socio economico della più grande Città della Calabria, evidenzia altresì il grado di maturità della classe dirigente reggina, non più rinchiusa nella trincea delle contrapposizioni politiche, la quale, al di là della dialettica di parte, ha deciso di affrontare assieme il futuro di una città che, cancellate le utopie dellindustrializzazione, punta sulle sue ricchezze ambientali, culturali ed artistiche.
A Reggio Calabria la stragrande maggioranza ha colto limportanza di questoccasione per far conoscere al mondo due tra i più grandi tesori dellumanità, mettendo al centro del confronto la necessità che siano proprio i reggini a deciderne le sorti. Cè una convergenza istituzionale, mai registrata prima dora.
Il recente incontro con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, ha sortito un importante riconoscimento per la Città dello Stretto: le sculture rimarranno collocate a Reggio ed eventuali futuri spostamenti, tesi alla loro valorizzazione, avverranno previo coinvolgimento dellAmministrazione comunale. In questincredibile operazione di promozione dellimmagine di Reggio e della Calabria, grazie ad un protocollo dintesa tra Ministero e Comune che sarà firmato nei prossimi giorni, saranno individuate le modalità e le risorse per la valorizzazione di un percorso culturale nuovo che oggi sta vivendo la città di Reggio.
I Bronzi di Riace - che nel 1982 lallora Presidente della Repubblica Sandro Pertini accompagnò a Reggio a conclusione dellopera di restauro avvenuto a Firenze - anche per scelte errate della classe dirigente di un passato ormai remoto, non sono stati un valore aggiunto allo sviluppo socio-economico e culturale dellarea dello Stretto.
Oggi non vogliamo perdere questa straordinaria possibilità per veicolare la vera immagine di una terra, fino ad oggi penalizzata da atavici mali e da stereotipi negativi che lhanno trasformata in una palla al piede del Paese e dellEuropa.
I vantaggi non riguarderanno solo limmagine e lo sviluppo turistico, ma la possibilità di realizzare la vecchia aspirazione del riconoscimento di Area Metropolitana dello Stretto con il coinvolgimento della dirimpettaia Messina: punto di riferimento dei paesi del bacino del Mediterraneo.
Questo modo di rappresentare il nostro territorio ci proietta sempre più da protagonisti in questa nuova stagione federalista. Un sud capace di valorizzare i propri tesori, un sud che si lascia alle spalle la stagione dellassistenzialismo e si candida come interlocutore credibile del governo nazionale".
Giuseppe Scopelliti
Sindaco di Reggio Calabria


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