Giuseppe Tuccio, Magistrato di Cassazione con funzioni direttive superiori, ha esercitato attività giudiziaria, giudicante e requirente, di merito, in Sicilia ed in Calabria, particolarmente nelle sedi di Messina, Agrigento, Reggio Calabria, Palmi, Catanzaro.
Ha concluso la sua carriera quale Presidente di Sezione presso la Corte Suprema di Cassazione, ove ha svolto funzioni di legittimità, per circa cinque anni.
Il suo nome è legato ad un impegno precipuo nel contrasto alla criminalità organizzata, avendo presieduto per parecchi anni la Corte di Assise di Reggio Calabria (1972 - 1980) e la Corte di Assise di Appello di Catanzaro (1987 - 2000), davanti alle quali si sono svolti i più noti procedimenti penali contro gli esponenti più pericoli della mafia calabrese, concernenti contrasti per l'accaparramento illecito di opere pubbliche (dalla Autostrada Salerno/Reggio Calabria, al Porto di Gioia Tauro, alle dighe aspromontane, alla Cosenza/Sibari, etc.).
Presso la Corte Suprema di Cassazione ha presieduto la Sezione IVA Penale, con competenza funzionale in materia di responsabilità colpose.
Nell'espletamento delle funzioni giudicanti nelle varie sedi, ha presieduto, tra l'altro, le Sezioni Civile e Penale del Lavoro del Tribunale di Reggio Calabria, la Prima Sezione Civile della Corte di Appello di Catanzaro, con competenze diffuse, in materia di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, nonché in materia di lavoro, di espropriazione per pubblica utilità, ecc.
Presso la Corte di Appello di Catanzaro ha altresì presieduto la Sezione Lavoro, la Sezione Agraria, la Sezione Minori nonché quella competente in materia di contenzioso elettorale.
Per circa nove anni ha diretto la Procura della Repubblica di Palmi (1980 - 1987), definita l'avamposto dello Stato in un territorio fortemente interessato da scontri mafiosi, fra "famiglie" interessate a monopolizzare il settore degli appalti, instaurando vari maxiprocessi per centinaia di omicidi, conclusisi con decine di condanne all'ergastolo.
Ha completato questo suo specifico impegno, sul versante della formazione culturale, essendo stato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura, quale relatore ufficiale in parecchi convegni nazionali, su tematiche concernenti l'impegno giudiziario contro il crimine organizzato, dall'anno 1982 (unitamente ai compianti Giovanni Falcone e Rocco Chinnici) e fino ad epoca più recente.
In particolare ha relazionato, sempre per conto del C.S.M. sulle seguenti tematiche:
Esperienze giudiziarie con particolare riguardo alla valutazione delle prove; interamente pubblicata su "Quaderni del C.S.M. ".
Successivamente ha partecipato ad altri Convegni organizzati dal C.S.M. svolgendo ancora proprie relazioni sui temi:
Problemi attuali della prova nel processo penale"
"Problemi medico - legali della giustizia penale"
"Corsi di aggiornamento sul codice di procedura civile"
Costanti sono stati i positivi apprezzamenti del C.S.M. nei confronti dello scrivente in occasione di sua partecipazione per il conferimento di incarichi o funzioni.
A dimostrazione del particolare impegno di studio e di applicazione dello scrivente sui temi del contrasto giudiziario rispetto al fenomeno del crimine organizzato, si riporta alle citazioni dedicategli in prestigiosi saggi. di cui enumera, esemplificamente, quelli appresso elencati (allegati):
- Storia d'Italia. Annali, volume 12° Einaudi, 1996
- La mafia imprenditrice, di Pino Arlacchi, Il Mulino, 1985
- La santa violenza, di Pantaleone Sergi. Periferia. 1990
- `Ndrangheta dall'unità ad oggi, di Enzo Ciconte, Laterza, 1992
- La mafia in Calabria, di Sharo Gambino, Parallelo 38°, 1973
- Mafia ed istituzioni, Magistratura democratica, Gangemi, 1982
Per conto della Regione Calabria è stato organizzatore e relatore per parecchi anni della Conferenza Nazionale sul tema: "Mafia, Stato e Società'; con la partecipazione di docenti universitari; magistrati e politici convenuti da tutta Italia.
Tuccio, dopo un periodo di assistentato straordinario presso la Cattedra di Procedura Penale dell'Università di Messina, ha perfezionato la sua precipua formazione cattolico democratica (già forgiata in Azione Cattolica, FUCI) nella Unione Giuristi Cattolici; assumendo la responsabilità della guida della Unione, Calabrese.
Collabora a riviste scientifiche soprattutto su tematiche concernenti il diritto di famiglia, la bioetica. le problematiche minorili della emarginazione e degli extracomunitari.
E' cultore di tematiche socio - politiche riguardanti il Mezzogiorno ed ha collaborato alla "Rivista Giuridica del Mezzogiorno", edita da Il Mulino.
Con parere unanime del C. S. M. è stato designato quale Consigliere Giuridico, presso la Presidenza del Consiglio e successivamente presso il Ministero per gli Interventi Straordinari , nel Mezzogiorno, unitamente ai Capo di Gabinetto, succedutisi, Pasquale De Lise, Gíuseppe Porpora, Alfonso Quaranta, Corrado Calabrò ed altri.
In questo dicastero ha approfondito, per conto dei vari Ministri che si sono succeduti nella titolarità di esso, studi specifici su tematiche concernenti il nesso tra lo sviluppo del Mezzogiorno e la lotta contro la criminalità organizzata.
Ha curato, di intesa con l'Ufficio Legislativo del Ministero medesimo; il riordino giuridico degli Enti promozionali (l.A.S.M., F.I.M.E., F.I.N.A.M., INSUD) in esso operanti.
E' cultore di tematiche concernenti l'evoluzione dei rapporti euromediterranei sul versante della convivenza civile e della collaborazione culturale ed economica, anche mediante contributi a riviste internazionali e partecipando a convegni, da circa venti anni, sulle relative tematiche.
Organizza a Reggio Calabria, biennalmente per conto della Fondazione "Giornate Mediterranee" - di cui è Presidente - un Convegno Internazionale sul tema "Civiltà Mediterranee: esperienze culturali a confronto", con la partecipazione di esponenti del mondo diplomatico, politico; accademico ed imprenditoriale di tutto il bacino del Mediterraneo.
Presiede il Comitato di Valutazione Culturale dell'Università per Stranieri di Reggio Calabria.
E' stato il fondatore della Libera Università di Reggio Calabria sulle cui basi organizzative e didattiche è stata istituita l'attuale Università Statale.
E' Presidente del Comitato di Bioetica - C.N.R. della Regione Calabria.



